Quando ero una Eevee, avevo la fantasia di sciogliermi, di sparire in una ragnatela o in un raggio di sole, l'universo chiudendosi dietro di me come una cicatrice, così sembrebbe che non avevo mai esistita in questo mondo. Nessuno ricorderebbe che avevo esistito, e quarirebbe tutto che avevo peggiorato.
Spesso pensavo di questo, specialmente perchè ero la più lenta Eevee, e la meno simpatica. Così un allenatore mi catturò quando tutti noi cercavamo di fuggire. Non era contento, e lo dichiarava spesso, che catturò il peggio della mandria di Eevee.
Non mi lasciavo ascoltarlo. Mi dicevo che era un priveligio lo stare allenata, che sarei diventata forte, e sarei andata a casa a mostrare la mia forza a tutti gli altri, ma non capivo gli avvertimenti finché mi abbandonò in una foresta.
Lo cercavo e trovò un altra allenatrice, una ragazza, che mi afferò, e poi si fece verificare il suo Pokédex perché non poté credere che cosa disse dei miei levelli di potere. Mi scambiò per un Geodude ed era contenta dello scambio.
Mi piacque il prossimo allenatore per la semplice ragione che lui o lei (non sapevo quale) mi lasciavo in immagazzinamento. Immagazzinamento assomigliavo al sonno, eccetto che si è più consapevole dei suoi dintorni e di se stesso. Somigliava al sciogliersi. Facevo finta di stare dimenticato.
Anche se entrai un mondo differente, un mondo di allenatori e allenamenti, conservai la stessa fantasia. C'è una limite al come ci si può adattare, senza cambiare la sua propria natura.
Poi il misterioso allenatore mi scambiò all'allenatore migliore del mondo. Lui mi offrì la scelta di trè pietre evoluzioni, e, ancora avendo fantasia, scelsi di diventare una Vaporeon.
Il mio nuovo allenatore mi insegnò attacchi e come combattare. Usò solo me, combattando da me stesso, per ottenere una insegnia chiamata la Medaglia Terra, ed ero tanto felice.
Poi fu attaccata da Team Rocket, e mi fecero svenire.
Prima degli esperimenti di Team Rocket fece peggio di offuscare la mia vista e mi fece mal di testa, fui salvata da un allenatore chiamato Kenji, che mi volle per un Pokémon iniziale.
Passai molto tempo con lui. Allenava un altro Vaporeon che mi mostrò come sciogliersi nell'acqua. Questa diventò la mia attività favorita. C'è un trucco. Si deve avere la consapevolezza di ogni parte di sè: la cresta, la palma, le pinne, gli occhi... Prima si impara a tenere questa consapevolezza insieme, e poi diventa il pensiero ambiente quando cerecarsi nell'acqua. Le corrente dell'acqua diventano il suo pensiero principale. Lentamente si sta trasportato... Ma non ero completamente contenta mai con questo esercizio, perché non si scioglie mai pienamente nel suo subcosciente o nell'acqua. Si diventa una parte dell'acqua, ma è ancora sé stesso.
Imparai di sciogliersi nell'acqua come sciogliei nella vita di allenamento. C'è qualche cosa che si può dire degli evoluzioni di Eevee: adattiamo. Siamo i migliori a combiare il nostro comportamento, la nostra personalità, i nostri scopi, per accordare una situazione.
Ogni volta un allenatore mi abbandonò, cercai un nuovo. Si dice che è molto difficile fermare il ciclo. Sì, anche Kenji alla fine mi diede via, al suo più giovane fratello, quando Kenji non riuscì a entrare nel Torneo Indigo. Cercavo di assorbire le giovani speranze del suo fratello e di fare ispirare da loro.
Ma, come ero nell'acqua, non ero mai contento stare allenato. è difficile se non sei una vincitrice.
Per un tratto lungo, ogni tanto, pensavo di tornare a casa. Poi accorsi che non sarebbe più la casa, siccome tutti gli Eevee crescebbero, forse evolvendo in Umbreon e Espeon.
Poi accorsi che non sepevo più dov'era la casa.
Poi persei tutta la mia speranza, e mi accorsi che non ne avevo mai molto. La frequenza con cui stavo passare da allenatore ad allenatore cresceva. Rimasi soltanto un mese con un allenatore, e due settimane con il prossimo.
Tanti allenatori mi ebbero nei loro Pokéball da allora, che ho perso conta. Sì, sono rara. Sì, sono bella. No, non vincerò mai le battaglie.
Non penso che questo importa.
Finalmente, eccomi, liberata, non a causa di mediocrità, ma a causa di anzianità. Adesso sono troppo vecchia per combattare. E adesso mi accorgio che le battaglie non importavano mai, non erano il punto principale.
Ora il punto principale è fare quel che un Vaporeon fa meglio. Sciogliersi. Diventare uno con l'acqua.
Cammino tutto il giorno e finalmente ho trovato una pozzanghera. Piccola, ma va bene. Per un tratto, camminando sulla grigia strada calda (ancora non posso rompere il ciclo di allentore), pensavo che era un miraggio; sono sollevato di vedere che la pozzanghera è vera.
Lentamente, mi immergo, e comincio a sgombrare la mente. È importante, una parte del trucco. Un Vaporeon impara a meditare, a diventare tranquillo.
Non uso proprio il trucco oggi; cancello i pensieri ambienti. Lentamente, mi scioglio, completamente, con conoscienza solo dell'acqua, come speravo da quando ero un Eevee a questa anzianità.
Fra poco, ci sarà soltanto una pozzanghera, luccicando della pioggia di ieri, sulla strada calda. Poi, evaporerà. E sarà come se non esistavo mai.
© Morbane 2001, Raichu 2004